Bilancio e relazione di missione


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Estratto dalla nota integrativa del bilancio 2016

Va a chiudersi un anno molto importante per la nostra Fondazione che ha visto concretizzarsi operazioni di importanza cruciale per la sua storia.

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Nel corso dell’esercizio 2016 la Fondazione è stata designata coerede in due successioni comprendenti nell’asse ereditario beni immobili, mezzi liquidi inseriti in conti bancari e postali, nonché titoli obbligazionari e quote di fondi di investimento. Entrambe le eredità sono state accettate con beneficio di inventario, concluso positivamente, e le utilità pervenute agli enti beneficiari sono state ripartite dagli istituti finanziari nei primi mesi dell’esercizio successivo.

Va a chiudersi un anno molto importante per la nostra Fondazione che ha visto concretizzarsi operazioni di importanza cruciale per la sua storia. Le andiamo ad elencare e commentare:

1. La definizione dell’acquisto della sede storica di via Valussi dalla Provincia di Trieste. I contorni dell’ operazione erano stati definiti alla fine del 2015 con il bando di vendita della Provincia e con la trattativa sul prezzo. Si trattava di completare il tutto con gli atti esecutivi (dal notaio) e di definire il contesto finanziario necessario per sostenere l’acquisto. Il prezzo dell’immobile era stato fissato in 367.000 Euro oltre all’imposta di registro pari a 40.000 Euro, ed è stato chiesto e concesso dal Credito Cooperativo di Manzano un mutuo a 25 anni. Il 24 marzo è stato fatto il rogito notarile. La Fondazione è divenuta proprietaria della sua principale casa di accoglienza che aveva ristrutturato 20 anni prima su concessione della Provincia e fondi erogati dalla Regione Friuli Venezia Giulia (allora 750 milioni di lire, che corrispondono ad oggi a 375.000 Euro). Con l’operazione si è consolidata la storia della Fondazione e offerto un elemento di stabilità importante in prospettiva futura.

2. Partecipazione in partnership con ICS Consorzio Italiano di Solidarietà Onlus in qualità di gestore, allo SPRAR del Comune di Sgonico istituito per famiglie di rifugiati con minori malati richiedenti asilo. Si è aperta, quindi, una terza attività (dopo l’assistenza dei bambini malati residenti in paesi in cui non è possibile la cura delle loro patologie e l’assistenza di famiglie con minori cadute nel disagio sociale – Convenzione con il Comune di Trieste), che è un misto di integrazione e assistenza a bambini malati, specificità rispettivamente di ICS e Fondazione. La Fondazione ha messo a disposizione per il progetto SPRAR il proprio immobile di Bristie (Sgonico), villetta ereditata nel 2014 dal sig. Marino Steffè, e si è data disponibile alla ristrutturazione dello stesso per trasformare la villetta in casa di accoglienza. Il Comune di Sgonico ha lanciato una manifestazione di interesse per il ruolo di gestori cui ICS e Fondazione hanno risposto risultando vincitori. Forte di ciò il Comune di Sgonico ha fatto domanda nell’ ambito del bando SPRAR lanciato dal Ministero degli Interni che è stata accettata. Il tutto si è perfezionato a giugno ed è, quindi, stata avviata la ristrutturazione.

3. Ristrutturazione della villetta di Bristie per lo SPRAR del Comune di Sgonico. E’ la terza operazione significativa dell’anno. E’ stato un impegno rilevante di oltre 330.000 Euro che ha trovato copertura finanziaria attraverso un mutuo ventennale erogato sempre dalla Banca di credito Cooperativo di Manzano.

4. Avvio del servizio SPRAR. Ulteriormente impegnativo è stato l’avvio del servizio con la definizione del personale ( 1 operatore a tempo pieno ed 1 part time) e della struttura. E’ un servizio complesso con notevoli adempimenti amministrativi, posto che i costi vengono rifusi dal servizio centrale degli SPRAR che richiede una doverosa e complessa documentazione.

Per il resto l’attività ordinaria è stata sempre intensa, particolarmente impegnata verso le persone ed i bambini provenienti dalle zone di guerra (Siria, Iraq, Striscia di Gaza, etc.). In particolare si è svolta un’ intensa attività su bambini della minoranza Yazida del Kurdistan Iracheno con i cui rappresentanti in Italia c’è stato un incontro a Trieste presso il Burlo Garofolo promosso dal dott.Marzio Babille che segue da Erbil la comunità Yazida del campo profughi.

Nell’esercizio 2016 l’attività della Fondazione si è svolta regolarmente e non si segnalano ulteriori fatti di rilievo la cui conoscenza sia necessaria per una migliore comprensione delle differenze tra le voci di questo bilancio e quelle del bilancio precedente.

Come detto la compravendita dell’immobile di via Valussi 5 è stata stipulata nei primi mesi dell’esercizio 2016, e in ragione di tale mutamento negli assetti proprietari del bene l’Organo Amministratore, d’accordo con il Collegio Sindacale, ha spesato nel bilancio dell’esercizio 2015 le residue quote di ammortamento degli oneri pluriennali rilevati per le migliorie apportate negli esercizi precedenti all’immobile stesso.

E’ stato destinato all’abitazione di assistiti nell’ambito del disagio sociale un altro alloggio in Comune di Trieste, anch’esso pervenuto per successione.

Scarica il Bilancio 2016 completo (PDF)