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#iostoconGabriele, LINK apre ricordando il giornalista detenuto in Turchia

#iostoconGabriele, Link festival si è inaugurato venerdì con un forte appello dei giornalisti italiani per la liberazione immediata di Gabriele Del Grande.

L’appello è stato letto dal presidente FNSI Giuseppe Giulietti, rendendo pubblica la lettera ricevuta dal legale della famiglia Del Grande, l’avvocato Alessandra Ballerini (che segue anche la famiglia di Giulio Regeni).

Grazie agli organizzatori del prestigioso Premio Luchetta, grazie alla FNSI per stare al fianco di Gabriele Del Grande, privato della libertà personale dal 9 aprile scorso ed attualmente trattenuto nel centro di detenzione amministrativa di Mugla in Turchia. Vi chiediamo di fare Vostre le nostre istanze rivolte alle nostre istituzioni e alle autorità turche e di non smettere di fare sentire il vostro impegno e la vostra determinazione affinché sia restituita la libertà a Gabriele, fin quando non tornerà a casa. Chiediamo che Gabriele sia messo in condizione di poter costantemente comunicare con l’esterno ed in particolare con i suoi familiari e i suoi legali. Chiediamo che sia immediatamente rimesso in libertà e che possa tornare a casa.

Il buon giornalismo? «Tutto trasparenza e niente bufale». Parola di Alan Friedman, che a Trieste venerdì era protagonista della prima giornata della 5^ edizione di Link, il festival del Premio Luchetta.

«Le bufale sono quelle sui vaccini – ha puntualizzato – Questo giorni mi ha allibito ascoltare in Rai le teorie dei ‘complottisti’. Spero che queste fandonie, ma iole chiamerei cazzate, non finiscano per disperdere la fiducia nei vaccini che salvano le vite dei nostri figli. E spero che in Rai e in Italia si prendano posizioni decise al riguardo».

Al centro delle riflessioni di Friedman anche il caso di Gabriele Del Grande e la Turchia di Erdogan: «non è un caso che al dittatore turco, rafforzato con un referendum pieno di brogli, abbiano fatto i complimenti proprio Trump e Putin, e con loro anche il governo iraniano. Adesso pero’ preoccupiamoci di Gabriele Del Grande, ancora un giornalista martire: speriamo che esca presto e che esca vivo, e non faccia la fine di Giulio Regeni».

 

 

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